Spedizioni gratuite oltre 65€
Spedizioni gratuite oltre 65€

Come mantenere le Tillandsia

Consigli e FAQ

Qualche premessa

La principale caratteristica delle Tillandsia è quella di vivere senza terreno. In natura, per vivere traggono acqua e nutrimento direttamente dall’atmosfera (umidità, pioggia, rugiada, nebbia ecc..) tramite le foglie e non tramite le radici.

images

Climi diversi,
esigenze diverse

Per capire come mantenere e far crescere queste piante, è necessario premettere che le diverse specie del genere Tillandsia, allo stato silvestre vivono in regioni caratterizzate da climi assai diversi tra loro.

Si possono trovare in ambienti desertici, alla ”foresta secca”, alla ”foresta pluviale umida”, ai freddi altopiani andini con temperature di qualche grado sottozero nelle primissime ore del mattino. Ossia una amplissima gamma di regioni caratterizzate da temperature, altitudini, luminosità, piovosità, umidità relativa, fittezza e tipo di vegetazione, presenza dell’uomo, concentrazione di contaminanti, molto differenti una dall’altra.

Banner-Feedaty-FP

Facile adattamento,
ma con qualche accortezza

Le Tillandsia, per le loro caratteristiche morfologiche, si adattano facilmente a essere collocate in ambienti di vita e di lavoro con microclimi assai diversi, ma per sfruttare al meglio questa loro pregevole caratteristica, si deve essere flessibili e accorti nel fornire loro ciò di cui hanno bisogno.

Sono esseri viventi e come tutti gli esseri viventi (animali e vegetali) hanno, come appena detto, necessità diverse secondo il loro ciclo biologico, secondo la stagione, secondo il luogo in cui vengono collocate, secondo la regione climatica.

FAQ

È importante capire che specie di Tillandsia ho scelto poiché ogni specie presenta delle peculiari dal punto di vista del mantenimento. Le specie a foglia verde necessitano di essere idratate più di frequente mentre le specie a foglia grigia richiedono meno acqua. Ad esempio, la specie Tillandsia xerographica necessita di essere meno idratata rispetto alla Tillandsia ionantha. Ciò premesso abbiamo ritenuto opportuno indicare per ciascuna specie alcune regole generali sul mantenimento che il lettore potrà facilmente trovare nel nostro negozio.

Vai al negozio online

Le Tillandsia, come tutte le piante, amano la luce, ragion per cui più l’ambiente è luminoso, più la pianta lavora bene e velocemente. Ciò non significa che le Tillandsia non possano stare in ambienti con poca luce. Semplicemente la poca luce fa sì che la pianta lavori più lentamente e questo va considerato ai fini dell’idratazione che andrà rallentata.

Se collocate all’esterno, non al sole diretto ma all’ombra, meglio se sotto la chioma di altra vegetazione arborea.

Altra precisazione molto importante riguarda anche la quantità di ore di luce alle quali rimane esposta la pianta. D’inverno, le ore di luce sono meno che d’estate ragion per cui nei mesi invernali le irrigazioni andranno rallentate.

Immergere le piante per qualche minuto in acqua, anche di rubinetto, a temperatura ambiente oppure bagnarle sotto l’acqua corrente. Dopo averle immerse in acqua è importante lasciarle asciugare prima di riposizionarle, in modo da evitare che non vi sia ristagno d’acqua.

L’idratazione inoltre non deve essere considerata a sé stante, ma legata a importanti fattori ambientali quali la temperatura, l’umidità relativa, la luminosità, la stagione (la lunghezza del giorno). In altri termini se colloco la pianta in bagno/cucina trattandosi di ambienti umidi potrebbe essere necessario ridurre la frequenza delle idratazioni. Contrariamente se la colloco in ambienti secchi le idratazioni andranno aumentate. In questi casi, più che il rispetto delle tempistiche di irrigazione suggerite risulterà fondamentale osservare la pianta per cercare di capire i segnali che ci sta dando. Se collocata all’esterno, le Tillandsia non hanno bisogno di irrigazioni, perché sarà sufficiente l’umidità. Nei mesi estivi si possono aiutare le piante con irrigazioni saltuarie.

Il genere Tillandsia, molto più che altri generi della famiglia Bromeliacee, è caratterizzato da accentuata diversità nell’apparato fogliare tra le varie specie. Come esistono grandi differenze morfologiche, esistono pure differenze notevoli nei consumi di acqua tra le varie specie e se si considera che pure l’ambiente, con temperatura, luce, umidità relativa, influisce notevolmente, si comprende che non è possibile fornire una regola generale e neppure una specifica per ogni specie, sui tempi di intervento.

Tuttavia si possono dare informazioni di massima:

• Una volta ogni 10/15 giorni immergere la pianta in acqua (anche di rubinetto) a temperatura ambiente, per 10/20 secondi o bagnarla semplicemente sotto il rubinetto.
• Scuotere la pianta in modo che l’acqua in eccesso esca dalla pianta in modo da evitare i ristagni e lasciarla asciugare per qualche minuto.
• Mantenere in zona illuminata, non al sole diretto, lontano da fonti di calore e da condizionatori.
• Durante la bella stagione può essere collocata anche fuori casa purché all’ombra.
• Concimare ogni 3 o 4 mesi con concime per orchidee molto diluito (circa ¼ o 1/5 della dose consigliata in etichetta).

L’inverno in Piemonte è diverso dall’inverno in Sicilia ragion per cui una Tillandsia potrà tranquillamente essere collocata all’aperto anche nel periodo invernale in Sicilia dove le temperature sono raramente critiche per le Tillandsia, mentre la stessa cosa non potrà essere fatta in Val D’Aosta.

In linea generale, durante la bella stagione, a cominciare da minime notturne di almeno 6-8 C°, si possono tenere all’esterno.